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E il modo in cui la Germania dell’Ovest si precipitò a impossessarsi di quel relitto che era il suo vicino dell’Est parve quasi un gesto di crudeltà.Eppure, il 1989 fu un anno fantastico (tranne che in Cina, dove le aspirazioni democratiche venivano soffocate nel sangue).

I disastri economici degli ultimi anni sembrano confermare il monito che Mikhail Gorbaciov ha lanciato nel ventesimo anniversario del 1989: «Anche il capitalismo occidentale, ormai privato del vecchio nemico e immaginandosi vincitore indiscusso e incarnazione del progresso globale, rischia di condurre la società occidentale verso l’ennesimo vicolo cieco della storia».Dalla prospettiva odierna, si direbbe che i liberali, nel senso americano e «progressista» del termine, potrebbero risultare i perdenti del 1989.

Ma l’esasperazione del libero mercato ha scalzato il ruolo dello Stato nella costruzione di una società migliore, più giusta e più equa.Mentre i neo-liberali avanzavano baldanzosi sfrondando e abbattendo le vecchie strutture dei socialdemocratici, la sinistra sprecava le sue energie discettando di politiche culturali, di «identità» e di multiculturalismo ideologico.

Non sorprende pertanto che un internazionalista di sinistra, come il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner, abbia trovato rifugio per il suo idealismo nel governo conservatore di Nicolas Sarkozy.Per la prima volta dall’epoca di Kennedy, gli Stati Uniti sono una delle poche democrazie liberali al mondo guidate da un governo di centrosinistra.

Fonte:
http://www.corriere.it/cultura/09_novembre_10/ian_buruma_il_muro_e_il_sogno_di_un_era_liberale_che_ancora_non_e_cominciata_d54a5e70-cdd1-11de-9a32-00144f02aabc.shtml

Accordo raggiunto nel settore degli pneumatici fra il gruppo tedesco Continental e il gruppo a controllo familiare Schaeffler dopo settimane di trattative. Schaeffler acquisterà al massimo il 49,99% del capitale a 75 euro per azione, con l’impegno a non superare il tetto stabilito per i prossimi quattro anni. Schaeffler si impegna inoltre a non togliere il titolo dalla Borsa. L’offerta di Schaeffler era partita a luglio da 69,4 euro per azione. Garante dell’affare è l’ex cancelliere Gerhard Schroeder.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284850

Sei un inquilino dell’Ater e hai bisogno di assistenza? Ci sono i topi, piove acqua dal tetto, c’è un ascensore rotto? Chiama il call center e segnala il guasto al telefono, dice l’azienda. Chiama e attendi. Purtroppo è un’attesa lunga, snervante, spesso infinita. C’è chi ha rifatto il numero per giorni, prima di rinunciare. C’è chi ce l’ha fatta, ma dopo mesi ancora attende che si faccia vivo qualcuno, dopo le assicurazioni ricevute dalla centralinista di turno.La seconda puntata dell’inchiesta sull’Ater di Roma riguarda il call center aziendale. Uno strumento costoso e inefficiente. Un flop. È stato attivato per «potenziare l’attività di relazione con l’utenza», si legge nella delibera che l’ha istituito un paio d’anni fa, precisamente il 16 marzo 2006. Ma la realtà è diversa, esattamente opposta. Il primo luglio 2008 il consigliere regionale di An-Pdl Francesco Lollobrigida ha presentato un’interrogazione a Marrazzo e all’assessore alla casa Astorre. «Per far entrare in servizio il call-center l’Ater ha investito 100mila euro per l’assessment tecnologico e strumentale e per la formazione dei dipendenti – si legge nell’interrogazione -. Con la stessa delibera sono stati stanziati, inoltre, altri 16mila euro all’anno per la manutenzione del call center e 20mila euro (sempre annui) per la stampa e la diffusione di un periodico di informazione chiamato “Il corriere dell’Ater”.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283570

Preso da un raptus le ha alzato la gonna e le ha toccato il fondoschiena. Poi, alle grida della ragazza, che evidentemente non ha apprezzato troppo tali attenzioni, il maniaco, descritto come un extracomunitario, si è allontanato di gran fretta. Vittima dell’episodio avvenuto domenica intorno alle 16.30 in viale Gran Sasso, angolo viale Abruzzi, una giovane donna di 27 anni. La ragazza ha poi raccontato che stava scendendo le scale della metropolitana Loreto quando ha incrociato un uomo dalla pelle olivastra che appena l’ha vista s’è fermato, è tornato indietro, le alzato la gonna e iniziato a toccarle il fondoschiena. Una forma di «apprezzamento» che la ragazza non ha proprio gradito, tanto che si è messa a strillare con quanto fiato aveva in gola. A quel punto il molestatore ha mollato la preda e si è dato a precipitosa fuga. La ragazza ha poi denunciato l’aggressione mercoledì pomeriggio.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280288