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Kiev – Il presidente del parlamento ucraino ha dichiarato “dissolta” la coalizione al
governo legata alla cosiddetta “rivoluzione arancione”, aprendo così la strada a trattative
complicate per trovare una alternativa praticabile.
“Sono obbligato ad adempiere al mio dovere costituzionale. Lo si attendeva da molto
tempo, ma per me è estremamente triste”, ha detto alla camera il presidente Arseniy
Yatsenyuk. “Dichiaro ufficialmente dissolta la coalizione di forze democratiche… nel
parlamento ucraino”.
La coalizione era composta dalle forze guidate dal presidente Viktor Yushchenko e dal
primo ministro Yulia Tymoshenko, alleati nella rivoluzione del 2004, che da allora hanno
litigato di continuo”.

Trenta giorni per fare un nuovo governo I partiti hanno da adesso trenta giorni di tempo per dare vita a un nuovo governo,
trascorsi i quali il presidente Viktor Yushchenko potrà indire nuove elezioni. “Non è
un’apocalisse – ha continuato Yatsenyuk- è una sfida per la democrazia, e spero che la
supereremo insieme”.
A determinare la crisi di governo era stata la crisi nel Caucaso. “Nostra Ucraina” di
Yushchenko aveva ritirato la delegazione dal governo presieduto da Yulia Tymoshenko, che
si era schierata su posizioni filo-russe con il preciso obiettivo di restringere i poteri del
presidente.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291014

È il «rinascimento fiorentino». Lo sapevamo, lo abbiamo preso per questo: doveva rinascere, e «Gila» è rinato. Con un gol alla Gila. Dopo il «medio evo milanista», la pennellata in riva all’Arno. Si stava mettendo male. Sì: «È una partita qualsiasi, è una partita qualsiasi, è una partita…». Ce lo siamo ripetuti per ottantanove minuti, per sette giorni: non c’è in palio uno dei due «scudetti» che giochiamo ogni anno – il primo con tutti gli altri, l’altro tutto nostro, solo con la Juve. No: «È solo un trentottesimo di campionato». Certo: solo la prima giornata, e contro una «squadretta» mica male. Camoranesi con la voglia di giocare, Nevdev sempre più cattivo, Del Piero che non finisce mai. Amauri che fa male e fa paura. Questa «partita qualsiasi» però la stavamo perdendo. La paura era questa: ci hanno fatto troppi complimenti. La regina del mercato? Fiorentina. L’oscar simpatia? Fiorentina. La più «trendy»? Sempre Fiorentina. Della Valle ha la pochette, Corvino la bacchetta magica. Strette di mano e pacche sulle spalle, inviti e «terzi tempi». Troppo «carini» per non preoccuparsi. Invece ci siamo. La partita l’abbiamo fatta noi: Prandelli non ne sbaglia una, Vargas va, Santana torna, Pazzini sgomita, Gila segna. Va bene così.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287266

Massimo D’Alema rilancia la necessità delle riforme, intervenendo al seminario da lui organizzato (‘Per una moderna democrazia europea’) a Roma. Il documento: sì al modello tedesco L’idea è quella di basarsi sul sistema tedesco: legge elettorale proporzionale e premierato forte. Il documento di discussione è stato presentato da Franco Bassanini. «Il modello tedesco pare coerente con l’esigenza di dar vita ad un sistema politico fondato non su partiti-coalizione sul modello dell’Unione e della Cdl nè su semplici cartelli elettorali, ma su partiti veri di stampo europeo». Inoltre, «è coerente con l’evoluzione del sistema politico innescata da Pd e Pdl». E a chi sostiene che il tedesco mette a rischio il bipolarismo e la stabilità, il documento rimanda proprio alla Germania: «L’esperienza tedesca sembra proprio dimostrare il contrario» visto che si tratta appunto di un sistema bipolare (con «un ruolo di pivot dei due partiti a vocazione maggioritaria») e tra «i paesi più stabili del mondo». «Il modello tedesco – si aggiunge – presenta una certa flessibilità che offre un limitato ma significativo spazio di manovra bella quale si sono mosse, nella passata legislatura, le due bozze Bianco, specialmente la seconda. Dalla quale, a nostro avviso, potrebbe utilmente ripartire il confronto per uan riforma elettorale che serva a rendere più forte, più legittimata, più rappresentativa e più efficace la democrazia italiana».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77147