Domani è prevista all’Aquila una riunione del Mef, che riunisce gli otto paesi del G8 (Germania, Canada, Usa, Francia, Gran Bretagna, Italia, Giappone e Russia), quelli del G5 (Africa del sud, Brasile, Cina, India e Messico), la Corea del sud, l’Australia e l’Indonesia.
Una riunione fatta ieri tra le delegazioni in preparazione di questo vertice non ha dato i risultati sperati in quanto è stato riaffermato l’impegno per una forte riduzione del C02 entro il 2050 ma lasciato in bianco lo spazio che dovrebbe definire il target preciso e vincolante.
I leader delle otto maggiori economie avanzate mettono in guardia dai rischi di effetti destabilizzanti sul lavoro e sul tessuto sociale legati alla crisi economica, e per questo si impegnano a mettere in cima alla loro agenda «le questioni che interessano alla gente».Si tratta di uno dei messaggi chiave a livello economico del comunicato finale della prima giornata di lavori del vertice dei capi di Stato e di governo a L’Aquila.
Nella conferenza stampa di chiusura della giornata Silvio Berlusconi a ribadito l’impegno italiano per finanziare gli aiuti all’Africa mediante il “Global Found” ed ha annunciato un nuovo vertice internazionale in programma per la fine dell’anno: «Si analizzeranno i sistemi più avanzati per fare fronte alle conseguenze delle calamità naturali e credo che torneremo proprio qui a L’Aquila per tenerlo».
Fonte:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/summitg8/200907articoli/45337girata.asp