Milano – Lei che è un manager pubblico…
«Devo interromperla subito. Non mi ritengo un manager pubblico, ma un manager e basta».
Giuseppe Bonomi, 50 anni, avvocato, ex presidente dell’Alitalia, dal 2006 è presidente della Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa controllata dal Comune di Milano; carica che aveva già ricoperto tra il 1997 e il 1999. Spiega: «La particolarità della mia azione sta nel fatto che in un’azienda controllata da capitale pubblico i temi legati al lavoro sono considerati in maniera particolarmente delicata».
Proprio qui la volevo. Quello che sta accadendo in Italia ci dice che sta cambiando la cultura del lavoro e delle relazioni tra aziende (pubbliche) e lavoratori. Nello stesso tempo si sta minacciando un autunno caldo. Che ne dice?
«Il ministro Renato Brunetta e il governo stanno facendo una forte opera di sensibilizzazione».
… sui fannulloni?
«Sì, e non solo. Ma la Sea, e lo dico senza squilli di fanfare, è già entrata nella fase due».
Cioè?
«La fase uno, per dirla con Brunetta, è quella che ha per obiettivo la necessità di scandalizzarsi rispetto a una cultura del lavoro anacronistica. Mette in evidenza un aspetto sacrosanto: che chi viola le regole va sanzionato».
E la fase due?
«Entra nel meccanismo delle motivazioni e della prevenzione. Noi siamo già qui.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284820