Massimo D’Alema rilancia la necessità delle riforme, intervenendo al seminario da lui organizzato (‘Per una moderna democrazia europea’) a Roma. Il documento: sì al modello tedesco L’idea è quella di basarsi sul sistema tedesco: legge elettorale proporzionale e premierato forte. Il documento di discussione è stato presentato da Franco Bassanini. «Il modello tedesco pare coerente con l’esigenza di dar vita ad un sistema politico fondato non su partiti-coalizione sul modello dell’Unione e della Cdl nè su semplici cartelli elettorali, ma su partiti veri di stampo europeo». Inoltre, «è coerente con l’evoluzione del sistema politico innescata da Pd e Pdl». E a chi sostiene che il tedesco mette a rischio il bipolarismo e la stabilità, il documento rimanda proprio alla Germania: «L’esperienza tedesca sembra proprio dimostrare il contrario» visto che si tratta appunto di un sistema bipolare (con «un ruolo di pivot dei due partiti a vocazione maggioritaria») e tra «i paesi più stabili del mondo». «Il modello tedesco – si aggiunge – presenta una certa flessibilità che offre un limitato ma significativo spazio di manovra bella quale si sono mosse, nella passata legislatura, le due bozze Bianco, specialmente la seconda. Dalla quale, a nostro avviso, potrebbe utilmente ripartire il confronto per uan riforma elettorale che serva a rendere più forte, più legittimata, più rappresentativa e più efficace la democrazia italiana».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77147