Archiviazioni mensili: Luglio 2008

Massimo D’Alema rilancia la necessità delle riforme, intervenendo al seminario da lui organizzato (‘Per una moderna democrazia europea’) a Roma. Il documento: sì al modello tedesco L’idea è quella di basarsi sul sistema tedesco: legge elettorale proporzionale e premierato forte. Il documento di discussione è stato presentato da Franco Bassanini. «Il modello tedesco pare coerente con l’esigenza di dar vita ad un sistema politico fondato non su partiti-coalizione sul modello dell’Unione e della Cdl nè su semplici cartelli elettorali, ma su partiti veri di stampo europeo». Inoltre, «è coerente con l’evoluzione del sistema politico innescata da Pd e Pdl». E a chi sostiene che il tedesco mette a rischio il bipolarismo e la stabilità, il documento rimanda proprio alla Germania: «L’esperienza tedesca sembra proprio dimostrare il contrario» visto che si tratta appunto di un sistema bipolare (con «un ruolo di pivot dei due partiti a vocazione maggioritaria») e tra «i paesi più stabili del mondo». «Il modello tedesco – si aggiunge – presenta una certa flessibilità che offre un limitato ma significativo spazio di manovra bella quale si sono mosse, nella passata legislatura, le due bozze Bianco, specialmente la seconda. Dalla quale, a nostro avviso, potrebbe utilmente ripartire il confronto per uan riforma elettorale che serva a rendere più forte, più legittimata, più rappresentativa e più efficace la democrazia italiana».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77147

Partono i lavori per il G8 a La Maddalena. Prima la bonifica e risanamento dell’arsenale e contestualmente la realizzazione di un albergo di lusso e il media center per i giornalisti che seguiranno il G8 nel 2009. Sono i primi interventi, in un’area di 160mila metri quadri, che saranno realizzati nell’area militare de La Maddalena, dove nel luglio del prossimo anno si svolgerà il vertice dei “grandi”.A dare il via libera alle opere, cui seguiranno numerosi altri interventi di sistemazione, ristrutturazione e adeguamento delle aree che dalla marina sono passate all’amministrazione regionale, ci saranno oggi il presidente della Regione Renato Soru e il commissario staordinario per il G8 Guido Bertolaso. Prima di dare il via libera alla consegna delle opere ci sarà la presa di possesso, simbolica, sia dell’area che dell’arsenale. Una struttura che per oltre un secolo è stata patrimonio della marina militare italiana.Per l’apertura del primo cantiere, è prevista la posa della prima pietra e delle fondamenta delle palazzine che ospiteranno il centro stampa e il centro congressi, ma non è che il primo passo della rivoluzione che investirà e riguarderà l’isola. Nei prossimi giorni, infatti, saranno appaltati anche gli altri lavori che riguardano quattro grandi cantieri. Opere importanti, come hanno ribadito anche gli amministratori comunali e regionali che vedranno trasformarsi l’isola chiamata dai residenti “la Piccola Parigi”.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77130

Il 19 luglio 1992 moriva Paolo Borsellino. Tremo pensando a come lo ricorderanno le autorità: il presidente della regione Sicilia Salvatore Lombardo, il senatore Cuffaro, alcuni onorevoli affiliati al governo, qualche ministro. Speriamo limitino il cordoglio ad una presenza decorativa. Tremo, immaginando il loro distinguere tra magistrati impegnati a combattere la criminalità e magistrati che «fanno politica» perché scavano nelle italiche vergogne. Tremo perché alle nostre spalle crescono generazioni che sanno poco o niente. Disinformate, distratte. Ogni messaggio ambiguo le allontana dalla concretezza che potrebbe aiutare la speranza mentre il silenzio li condanna all’indifferenza programmata da chi non sopporta la memoria. Ecco perché Borsellino dovrebbe essere ricordato mandando in onda solo le sue parole: intervista con domande e risposte. Nessuna retorica. Ultima voce del giudice coraggioso assieme alla voce di chi vuol sapere. Ricominciamo a sciogliere la matassa affari-politica dalla pazienza che ci ha insegnato. Il colloquio è del 19 maggio ’92 con i giornalisti francesi Fabrizio Calvi e Jean Pierre Moscati. Nove giorni dopo Giovanni Falcone viene ucciso a Capaci. Borsellino capisce che gli è rimasto un tempo ormai contato. Nel maxiprocesso aveva inchiodato il gotha della mafia assieme a Falcone lasciando intendere a Cosa Nostra che non avrebbero mai smesso di frugare negli interessi di una società in parte segreta e in parte quotata nelle borse dell’economia e della politica.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77120

Sarebbe a fin di bene. La mette così Silvio Berlusconi la questione delle impronte ai bambini rom: «Vogliamo favorire l’integrazione dei nomadi e prendere le impronte ai bambini ha l’obiettivo di garantire loro scuola e istruzione». Difficile altrimenti giustificare un provvedimento così «discriminatorio» e farlo proprio con il presidente della commissione Europea Jose Manuel Barroso, che ha manifestato non poche perplessità al riguardo. L’incontro è a Palazzo Chigi. Sul tavolo diversi temi: dalla questione sicurezza alla crisi Alitalia. Ma è in particolare sulla faccenda ‘impronte’ che tra l’Europarlamento e il governo italiano ci sono divergenze. Dall’Europa sono arrivate osservazioni e richieste di chiarimenti sul provvedimento, e mentre Maroni ha garantito delucidazioni al vicepresidente della Commissione Jacques Barrot «per verificare la compatibilità» delle misure adottate, il premier ha approfittato dell’occasione per «fare chiarezza». E ha reso la sua versione: «Il fatto di assumere le impronte nei campi rom deriva dalla necessità di vedere chi sono i rom che stanno in questi campi. Vogliamo esprimere la ferma volontà del governo di garantire che i bambini rom possano andare a scuola per ricevere la stessa educazione degli italiani. C’è solo una volontà positiva, quella di renderli più integrati con gli europei concedendo loro lo stesso diritto».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77174

Il Vigorelli sarà il palazzetto della città, e potrà essere dato in gestione a un soggetto privato insieme al Palasharp, con un unico bando da 11 milioni di euro. La conferma del progetto, e l’annuncio della soluzione tecnico-amministrativa, li ha dati ieri l’assessore allo Sport, Giovanni Terzi, in commissione Sport a palazzo Marino. «Il Vigorelli – spiega Terzi – sarà il palazzetto dello Sport della città, una struttura avanzata, di terza generazione, dedicata solo allo sport, a tutti gli sport minori, il Palasharp sarà dedicato alle manifestazioni. Sarà un sistema che riproduce nel nord della città quello rappresentato a sud da DatchForum e Teatro della Luna». Il bando sarà «a fine anno», dice Terzi, e con questo il Vigorelli passerà da MilanoSport alla concessione e gestione ad un privato, «forse una Associazione d’imprese», insieme con il Palasharp. Gli 11 milioni di euro stanziati dal Comune per il progetto di rilancio delle due strutture sono quelli «previsti dagli oneri di urbanizzazione di Citylife».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276690

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